Materiali

Ci occupiamo della progettazione di edifici che utilizzano ingredienti naturali per eccellenza: la paglia, il legno, la terra, la calce, il sughero, la canapa, le canne palustri, etc… La scelta di costruire con materiali naturali, vantaggiosa sia per l’ambiente che per le persone che vivranno l’edificio, permette di realizzare fabbricati, sani, accoglienti e confortevoli. Il cliente diventa consapevole di come e di cosa è fatta la propria casa. Oltre che di nuove costruzioni, ci occupiamo ristrutturazioni che prevedono il retrofit energetico di edifici esistenti, utilizzando materiali naturali. Attraverso un’attenta e particolare attenzione alla fase di realizzazione degli edifici, studiamo soluzioni e tecniche innovative di bioedilizia.

La paglia è un materiale naturale altamente traspirante, che permette di costruire edifici salubri e resistenti. La materia prima è facilmente reperibile, riciclabile e permette di realizzare costruzioni dal bassissimo consumo energetico

 

Essendo un materiale naturale di scarto dell’agricoltura, il suo utilizzo in ambito edilizio consente di attivare un processo virtuoso di economie circolari, in cui si riciclano rifiuti di lavorazioni agricole dirigendosi verso il locale, rianimando antiche filiere e reti.

Le case in paglia

La casa di paglia è l’esempio più calzante di architettura sostenibile.

Adeguatamente protetta dagli agenti atmosferici da spessi strati di intonaco e da un buon tetto, la paglia dura tantissimo: la prima casa di paglia è stata realizzata in Nebraska nel 1896, più di cento anni fa, ed è ancora abitata e in ottimo stato.

La diffusione delle case in paglia è in aumento sia in Europa che in Italia, sotto forma di case private, eco-villaggi, co-housing, palazzine a più piani e altri edifici di utilizzo collettivo come scuole e palestre. In italia, secondo i dati di Promopaglia, il numero sfiora le mille unità.

 

Le case in paglia possono rivelarsi una soluzione ideale per i cantieri in autocostruzione guidata. Si sceglie una tecnologia mista con struttura portante in legno e tamponamento in paglia, che funge anche da isolamento termico dell’edificio. La parete è molto spessa, generalmente non inferiore ai 45 cm, il che permette anche un buon comportamento acustico, grazie alle sue caratteristiche fonoassorbenti.

 

La tecnologia delle case in paglia offre il vantaggio di una costruzione abbastanza rapida: oggi la tecnica più diffusa prevede la realizzazione di una struttura in legno, che collabora con le pareti in balle di paglia pressata, e un rivestimento delle superfici con intonaco, preferibilmente a base di calce naturale o terra cruda, con spessore di alcuni centimetri: la paglia isola e la terra o la calce garantiscono l’inerzia termica.

Il Progetto della casa in paglia

Per quanto ci sforziamo di spiegare quanto una casa in legno e paglia sia speciale, è solo entrandoci che si possono percepire le sensazioni di confort nella loro completezza: temperature costanti e ottimali al variare delle stagioni (ambienti freschi in estate e caldi in inverno) e delle diverse ore del giorno.

Il benessere e il tasso di umidità ottimale di ogni ambiente della casa si ottiene grazie agli intonaci naturali che assorbono l’umidità in eccesso negli ambienti e la rilasciano quanto sono eccessivamente secchi. La traspirabilità della parete crea luoghi sani evitando la formazione di muffe.

I muri ben isolati e intonacati con calce o terra cruda generano un’atmosfera rilassante, data anche dai colori e dai profumi naturali e dall’assenza di sostanze chimiche sgradevoli.

 

Una casa in legno, paglia e i materiali naturali possiede tutti i requisiti tecnici delle case convenzionali richiesti dalla legge: è inoltre antisismica, progettata secondo le NTC 2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni 2018) d.m. 17 gennaio 2018 n. 8.

Le balle di paglia sono molto compresse, garantiscono stabilità alle pareti ed un alta resistenza al fuoco: l’assenza di ossigeno nella parete (comunque protetta dall’intonaco) impedisce la propagazione della fiamma.

Per evitare che la paglia si deteriori nel tempo si adottano alcuni accorgimenti per proteggere le pareti dall’acqua e dall’umidità, come una copertura sporgente e un basamento adeguato.

 

Il costo di costruzione e di gestione di una casa di paglia è più basso rispetto a un edificio convenzionale. Il vantaggio economico si nota nel tempo, risparmiando quasi il 75% dei costi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti (Nzeb), in alcuni casi persino eliminando gli impianti.

Un edificio in paglia raggiunge facilmente la classe energetica A4.

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Si tratta di un materiale completamente naturale, riciclabile ed ecosostenibile, certificato, esclusivamente proveniente da foreste controllate nel rispetto delle direttive FSC® (“Forest Stewardship Declaration”®).

Come materia prima naturale e rinnovabile, il legno preserva le risorse, salvaguarda la fauna e la flora e protegge l’ambiente.

 

Utilizziamo il legno massello principalmente per il recupero di edifici storici, inclusi i serramenti, oppure il lamellare per le ristrutturazioni edilizie, per le strutture a telaio dei fabbricati in paglia o per i componenti a secco di fabbricati realizzati con le tecniche della bioedilizia.

Fibra di legno

Il notevole vantaggio della fibra di legno naturale è che contribuisce ad un migliore clima interno in maniera salubre. Non contiene fibre nocive e inalabili, nella produzione dei pannelli si utilizzano esclusivamente leganti e sigillanti a zero emissioni.

L’elevata capacità di immagazzinamento termico garantisce temperature più calde in inverno e temperature più tenui e fresche in estate.

Dato che negli ultimi decenni le “giornate tropicali” con temperature superiori a 30°C si sono quadruplicate, l’obiettivo è assicurare che, anche durante giornate di caldo estremamente intenso, dentro le proprie quattro mura rimanga un piacevole fresco, in modo del tutto naturale e contenendo al minimo la spesa per la climatizzazione.

 

I materiali coibenti in fibra di legno, grazie allo sfasamento termico, nelle ore pomeridiane assorbono il calore e lo “tamponano” fino alle ore serali, più fresche. Quando finalmente il calore accumulato viene rilasciato, questo può essere smaltito all’esterno aerando i locali.

Un altro grande pregio della fibra di legno è la sua leggerezza: comoda e facile da trasportare, richiede pochissimo sforzo logistico.
I pannelli isolanti sono anche un’ottima soluzione per la protezione acustica da calpestio e dai rumori aerei, grazie ad una struttura elastica e resistente alla compressione.

 

In caso d’incendio rimangono intatti più a lungo rispetto agli isolanti convenzionali, limitando l’alimentazione di ossigeno e la propagazione della fiamma.

Come gli alberi, che catturano l’anidride carbonica (CO2), anche gli isolamenti in fibre di legno assorbono la CO2 impedendo che venga rilasciata nell’atmosfera.

Possono inoltre assorbire fino al 15 % del proprio peso in umidità senza perdere il loro effetto isolante. Le fibre sono a diffusione aperta e quindi permeabili al vapore permettendo il rilascio dell’umidità affinché il componente rimanga asciutto.

I pannelli sono quindi traspiranti come un igroregolatore naturale.

Le fibre di legno possono essere compostate o riciclate in modo sicuro per l’ambiente.

 

Utilizziamo i pannelli in fibra di legno in bioedilizia con soluzioni che migliorano notevolmente il comfort abitativo e la qualità di vita. Come isolante termico e acustico risulta molto versatile: può essere impiegato, a seconda della densità, per l’isolamento a cappotto delle pareti esterne, per coperture e sottotetti e per partizioni interne e solai.

È un’ottima alternativa al sughero quando questo non è reperibile sul mercato a prezzi accessibili, rispettando i tempi biologici rigenerativi del materiale.

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Elegante, dallo stile inconfondibile, il bambù, materiale ecosostenibile dotato di grande resistenza, ha guadagnato il soprannome di “acciaio vegetale”, in virtù della sua capacità di resistere a trazione e compressione pur essendo leggero e flessibile,  particolarmente adatto per costruzioni in località a rischio sismico

Proprietà

Il bambù è il materiale poliedrico per eccellenza.

La sue eccellenti proprietà meccaniche, la bellezza, il basso costo e la versatilità, offrono infinite possibilità alla progettazione.

Deriva da una graminacea gigante sempreverde che ha una velocità di crescita eccezionale: il suo ciclo vitale è di 80-100 anni, è in grado di crescere praticamente ovunque a qualunque temperatura (tra i -25°C e i +45°C), raggiungendo oltre i 25 metri di altezza.

 

La sua rapida proliferazione lo rende un materiale economico: può crescere, a seconda della tipologia, dai 60 ai 120 cm in un solo giorno.

A differenza di un albero il bambù, dopo essere tagliato, impiega 3-5 anni per ricrescere, rigenerandosi spontaneamente. Arriva a produrre circa il 35% in più di ossigeno ed assorbire il 40% in più di anidride carbonica rispetto agli alberi, dando un maggiore contributo contro la crisi climatica e nella qualità dell’aria.

L’elevata concentrazione di silice sull’esterno della pianta, oltre che per le elevate proprietà meccaniche, rallenta la propagazione delle fiamme, rendendo il bambù assimilabile al legno per il calcolo della resistenza al fuoco.

 

Benché gli edifici non temporanei costruiti strutturalmente in bambù siano ancora pochi in Europa, questo materiale sta gradualmente venendo considerato un’alternativa più che valida al cemento, all’acciaio e al legno.

In Italia sono stati costruite due strutture ad uso permanente completamente realizzate in bambù: il padiglione a Vergiate (VA) e quello di Olivetta San Michele (IM).

Usi

Considerando le sue alte qualità estetiche, con il bambù realizziamo fabbricati e componenti edilizi dall’aspetto elegante e ricercato, a costi decisamente contenuti.

In base alle necessità e tipologie progettuali, lo utilizziamo come alternativa ai materiali da costruzione tradizionali, mettendone in risalto i vantaggi.

 

Col bambù possiamo realizzare strutture sorprendenti, sperimentare forme inedite ed innovative, abitazioni in grado di coniugare design e funzionalità, edifici moderni ed eleganti.

Da anni sperimentiamo tecniche innovative sia nel design strutturale che sull’uso del materiale, che offre una grande flessibilità costruttiva e di montaggio/smontaggio degli elementi, oltre che nella composizione architettonica.

 

È un’ottima e raffinata soluzione per realizzare elementi a vista come pilastri, travi, pannelli per porte e splendide pavimentazioni per interni, in grado di unire funzionalità e bellezza.

 

Si presta inoltre alla realizzazione di pergole e ombreggi nei giardini ad alto valore estetico, architettonico e strutturale (es. pergole fotovoltaiche), ma anche per realizzare recinzioni e frangivento vegetali, oggetti di design come finiture ed elementi d’arredo.

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La canna palustre (Arundo Donax o Phragmites Australis) è una fibra vegetale che cresce spontaneamente nelle aree paludose, lungo le rive dei fiumi e dei canali, ai margini dei laghi, ambienti nei quali contribuisce alla ricchezza della biodiversità e a strutturare complessi sistemi ambientali.

 

Particolarmente presente in Sardegna, è una tra le più grandi graminacee nostrane, da sempre utilizzata come materiale da costruzione.

Proprietà

Oggi la rivalutiamo particolarmente nella bioedilizia per le sue grandi proprietà: è considerata tra i più ecologici materiali per l’isolamento termo-acustico, ha ottime proprietà meccaniche, è assolutamente atossica e in nessuna fase, dalla raccolta all’utilizzo finale, è dannosa per la salute e l’ambiente.

Ha buona resistenza all’umidità, è traspirante perchè favorisce la diffusione del vapore.

 

È resistente all’attacco dei roditori, alle muffe e alla marcescenza. È completamente biodegradabile. In ambiente asciutto presenta ottima stabilità dimensionale e durata nel tempo.

Contiene alte percentuali di acido silicico con funzione ignifuga e in caso di incendio non risulta dannosa alla salute e all’ambiente.

 

La rapida crescita della canna palustre può arrivare fino a 5 cm al giorno durante la stagione primaverile. Ciò la rende una risorsa velocemente rinnovabile, tagliata stagionalmente per garantire il mantenimento dell’equilibrio ambientale.

La catena di produzione è molto corta e l’incidenza energetica totale estremamente ridotta.

Usi

La canna ha dato vita, nel corso dei secoli, a tipologie costruttive che costituiscono preziose testimonianze di una cultura del costruire strettamente legata alle risorse locali.

In Sardegna in passato, come in tante altre parti del mondo, la canna palustre si utilizzava in mille modi, a partire dalle costruzione di modeste abitazioni e semplici ripari da sole, vento e pioggia.

 

Un’arte antichissima che ritroviamo in particolare nelle case campidanesi, molte delle quali hanno ancora il soffitto in canne, l’incannucciato, in sardo “cannizzada”.

Le coperture in canne e calce o terra cruda, creano locali freschi, ben areati, durevoli e salutari, di un aspetto estetico unico.

Perciò la utilizziamo moltissimo nei recuperi di vecchie case rurali di agglomerati storici come Medaus e Furradroxius e nei recuperi dei centri storici delle città in terra cruda, con l’obiettivo di restituire ai fabbricati e ai luoghi in cui sorgono l’antico fascino e nuovo splendore, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative e moderne.

 

Utilizziamo i pannelli in canna palustre rilegata anche per l’isolamento esterno delle pareti, intonacati con intonaci di terra cruda o calce naturale.

In questi anni abbiamo svolto attività di ricerca e sperimentazione su questo materiale, trovando soluzioni ecocompatibili efficaci per la realizzazione di solai di copertura, controsoffitti e pareti divisorie, sia con la canna a vista che intonacata con terra cruda/calce.

Si è inoltre rivelata un’opzione interessantissima per la realizzazione di tramezzi fonoassorbenti, riempendo internamente l’intercapedine con terrapaglia o lana di pecora/canapa.

 

L’abbondanza e la versatilità del materiale ci consente di utilizzarlo anche per recinzioni, coperture, ombreggiamenti, arredi esterni e interni o come armatura per costruzioni in terra cruda.

Recenti studi hanno portato all’uso della canna palustre in fasci, in associazione ad altri materiali il più possibile biologici: per esempio è stata inserita nei solai in cemento armato a sostituire le pignatte in laterizio, con una una resa termica eccellente, nettamente superiore a quella dei solai tradizionali.

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Si tratta di un materiale naturale a km zero con eccellenti proprietà, facilmente reperibile a bassissimi costi.

È una risorsa abbondante, non viene lavorata con sostanze chimiche o con procedimenti inquinanti e al termine del suo ciclo di vita può essere restituita alla natura senza impattare sull’ambiente.

Proprietà

Le costruzioni in terra cruda possiedono considerevole massa e, di conseguenza, l’inerzia termica, ovvero la capacità dei materiali di assorbire il calore e restituirlo nel tempo.

I muri hanno ottime capacità di accumulo termico e sono in grado di trattenere l’umidità presente nell’aria. Sia il calore che l’umidità vengono rilasciati nell’ambiente solo quando necessario.

Anche le proprietà fonoisolanti sono buone, grazie alla porosità del materiale, così come la resistenza al fuoco.

 

Le terra cruda è igroscopica, è in grado cioè di assorbire umidità in eccesso prodotta negli ambienti interni per restituirla quando l’aria è troppo secca.

È traspirante, cioè capace di far passare l’umidità in eccesso poi smaltirla verso l’esterno, se la stratigrafia muraria glielo consente (come nel caso di case in balle di paglia).

A livello estetico la matericità della terra sui muri crea superfici belle da vedere e sane da vivere.

Utilizzi

Mettiamo in opera un materiale da costruzione naturale ed ecologico, abbondante ed accessibile a tutti.

Costruiamo con mattoni in terra cruda con la tecnica dell’adobe (in Sardegna ladiri) allettati con malta di terra, lasciati a vista internamente e protetti da intonaco di terra o calce esternamente.

 

Oltre che per le murature la utilizziamo per i pavimenti e le coperture, ma soprattutto per intonaci e finiture traspiranti, che caratterizzano l’edificio grazie alla la plasmabilità del materiale e alle numerose pigmentazioni delle terre, che esprimono al massimo la bellezza delle textures.

 

Negli ultimi anni abbiamo avuto la possibilità di allargare il campo delle tecniche costruttive in terra cruda tramite la stampa digitale in 3D, all’interno di un progetto di collaborazione con Sardegna Ricerche e WASP, in cui sono stati realizzati vari prototipi, confezionati con diversi impasti e svariati materiali, inclusa la terra cruda.

Qualche anno dopo è stata costruita Gaia, la prima abitazione in terra cruda stampata in 3d.

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La calce, il più nobile tra i leganti, è senza dubbio uno dei materiali più antichi utilizzati dall’uomo in ambito costruttivo.

Dopo quasi un secolo durante il quale le costruzioni hanno subito danni non indifferenti a causa dell’utilizzo di intonaci cementizi, finalmente l’uso della calce viene finalmente rivalutato.

 

Poniamo grande attenzione verso le tematiche ambientali e l’uso più avveduto sul consumo delle risorse energetiche utilizzando un materiale che, nel suo processo produttivo, è energeticamente assai meno dispendioso di quello del cemento Portland.

Proprietà

Le caratteristiche legate alla traspirabilità, alla salubrità data agli edifici, alla completa compatibilità con il costruito storico e alla minore richiesta di energia in produzione, fanno della calce il legante da costruzione per noi ideale nelle nuove costruzioni, nelle ristrutturazioni edilizie e nel restauro conservativo.

 

È un prodotto che rende gli ambienti interni più vivibili e sani, riducendo e contrastando la formazione di condense e muffe.

Possiede alte qualità antisettiche che la rendono perfetta per igenizzare degli ambienti e godere di un’eccellente qualità dell’aria.

Aderisce perfettamente alle pareti e favorisce la ricostruzione autogena delle fessure e, al contrario dei prodotti di natura cementizia, limita enormemente la formazione di cavillature in caso di vibrazioni e piccoli spostamenti del supporto.

 

Oltre a essere ecologica è anche economica. È prodotta in Sardegna, limitando così i costi relativi al trasporto, apportando enormi benefici all’ambiente. Inoltre, grazie alla sua granulometria fine, si lega bene con altri materiali e consente un’ottima lavorabilità e un’alta facilità di impiego.

Un altro vantaggio della calce è il processo di carbonatazione, che permette agli inerti di saldarsi e alla malta di acquisire resistenza alla compressione e riassorbire fino al 60% di CO2 emessa in fase di produzione, contribuendo alla lotta al cambiamento climatico.

Utilizzi

La utilizziamo nella realizzazione di malte da muratura, allettamento, stuccatura, negli intonaci interni ed esterni, nelle murature a sacco e per l’applicazione di rivestimenti (pavimentazioni, placcaggi, ecc.), oltre che per le finiture architettoniche e nelle tinte murali.
Preferiamo gli intonaci a calce rispetto a quelli cementizi per diversi aspetti: durabilità, eco-compatibilità, benessere abitativo, salubrità degli ambienti, ecc..

 

È particolarmente adatta nel restauro di edifici storici, grazie alla compatibilità con i materiali utilizzati all’epoca, donando effetti di finitura straordinari di lucentezza e vivacità del colore.

La utilizziamo anche come base di pitture o vernici, conferendo loro caratteristiche di durabilità e aspetto estetico notevole, essendo composta da migliaia di cristalli di calcite che riflettono la luce e le conferiscono una lucentezza unica. Può essere realizzata in una varietà di colori.

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Il sughero è ottenuto dalla corteccia della quercia che si preleva senza abbattere gli alberi.

Nasce per essere uno scudo naturale che protegge la pianta da caldo, freddo, umidità, fiamme ed attacchi esterni.

 

Grazie alle moderne tecnologie possiamo utilizzare il sughero per isolare e proteggere al meglio la tua casa. 

Proprietà

È prodotto senza l’utilizzo di sostanze chimiche o tossiche in industria a km corto, dall’estrazione della materia prima vegetale, 100% rinnovabile, alla trasformazione industriale.

 

I vantaggi di questo materiale sono l’ottimo isolamento termico sia estivo che invernale, la traspirabilità, la notevole resistenza meccanica, l’eccellente stabilità dimensionale e prestazionale anche nel tempo, ed infine, ma non meno importante, l’alta capacità fonoisolante, ideale per abbattere i fastidiosi rumori degli appartamenti vicini o che vengono dall’esterno.

È inoltre imputrescibile, inattaccabile da insetti, volatili e roditori, riciclabile e riutilizzabile.

Utilizzi

Progettiamo sistemi isolanti in sughero che uniscono prestazioni costanti ed inalterate nel tempo, soluzioni uniche in fatto di eco-sostenibilità e comfort.

I pannelli rigidi di sughero naturale che utilizziamo provengono esclusivamente dalle foreste sarde e sono ottenuti da una selezione dei migliori granulati poi ricompattati e agglomerati a caldo senza collanti (nel caso del sughero bruno), o con collanti senza formaldeide (sughero biondo).

 

Negli anni ci siamo specializzati nella realizzazione di cappotti esterni e interni tramite sistemi certificati, ma lo utilizziamo anche per aumentare il potere fono-isolante e lo sfasamento del tetto, all’interno di intercapedini sia in pannelli rigidi che granulare, o nei sottofondi dei pavimenti.

 

Il sughero biondo supercompresso è invece un’ottima soluzione bio per migliorare l’isolamento termoacustico dei solai intermedi e attenuare efficacemente i rumori da calpestio, grazie all’alta densità e il basso spessore.

Lo utilizziamo anche per l’isolamento termico delle spallette delle finestre e come separatore tra materiali diversi: ad esempio lo frapponiamo nella posa di un trave di legno sul cemento, per evitare fessurazioni e fastidiosi fenomeni di condensa.

 

Grazie alla grande versatilità e qualità estetica lo utilizziamo anche come finitura “faccia a vista”, soprattutto quello bruno, prodotto con particolari tecniche che lo rendono resistente a pioggia e intemperie.

È inoltre particolarmente adatto per la realizzazione di sottofondi alleggeriti, impastato con calce o cemento a seconda delle esigenze, per ottenere un massetto fono e termo-isolante.

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Utilizzata da millenni per le sue numerose proprietà, oggi la lana di proveninza vegetale o animale è entrata a far parte dei principali isolanti termoacustici della bioedilizia.

 

Le moderne tecniche di lavorazione permettono di realizzare pannelli con eccezionali proprietà isolanti, con prestazioni comparabili a quelli delle comuni fibre isolanti sintetiche e minerali, con enormi vantaggi per la salute e per l’ambiente.

Lana di canapa

La canapa è ottima per l’immagazzinamento di CO2, contribuendo attivamente alla riduzione dell’effetto serra. I pannelli sono al 100% riciclabili, prodotti senza collanti chimici inquinanti e con materie prime al 100% di origine naturale.

Si può coltivare in Italia, per cui non necessita di essere trasportata per migliaia di chilometri prima di essere posata. Favorisce la creazione di nuove opportunità economiche che salvaguardano l’ambiente e, riducendo i costi di logistica e trasporto, è più economica degli isolanti sintetici e minerali.

 

Il pannello di fibra di canapa è un prodotto naturale, sano ed ecosostenibile durante l’intero ciclo di vita.

Le esclusive proprietà contribuiscono all’ottenimento di un ambiente di vita salubre e confortevole, senza sostanze tossiche nè rischi per la salute.
È particolarmente adatta in ambienti umidi per la sua forte capacità di assorbire l’umidità e rilasciarla nel tempo.

L’elevata traspirabilità consente la realizzazione di un involucro traspirante a “diffusione aperta”, che evita la formazione di condense e muffe.

 

La buona capacità termica della fibra di canapa garantisce il recupero del calore e migliora lo sfasamento termico, rallentando la penetrazione del calore estivo. Può assorbire il 20% del suo peso in liquidi senza perdere la capacità isolante.

Non contiene proteine e nutrienti, quindi non viene attaccata da insetti, parassiti o roditori.

La sua produzione richiede 10 volte meno energia rispetto a quella per fibre sintetiche e minerali e assorbe CO2 sia durante la crescita che durante il suo processo produttivo.

La canapa trasforma la tua casa tua in un nido caloroso dove godere di un clima piacevolmente fresco in estate e di un calore avvolgente in inverno.

 

Impieghiamo i pannelli in fibra di canapa per isolare termicamente e acusticamente edifici nuovi ed esistenti in solai, sottotetti, tetti, intercapedini dei muri, cappotti interni ed esterni.

Per le ottime proprietà fonoassorbenti li adoperiamo anche nel trattamento acustico degli ambienti, per eliminare il rimbombo e il riverbero e per isolare pareti e soffitti, con spessori relativamente bassi.

Lana di pecora

La lana di pecora è una materia prima rinnovabile e riciclabile, la cui trasformazione in pannello isolante richiede un bassissimo bilancio energetico.

Ottima per isolamento termico e acustico, è un materiale naturale ecosostenibile perché ricavata dalla tosatura di lana non destinata a filati e tessili.

 

Grazie alla particolare microstruttura è un’efficace naturale alternativa alle fibre minerali: le qualità intrinseche della fibra garantiscono traspirabilità e la capacità di filtrare e depurare l’aria, rendendo salubri gli ambienti in cui viviamo.

È idrorepellente grazie alla lanolina che riveste le fibre e allo stesso tempo igroscopica. Ciò significa che respinge l’acqua in forma liquida ma è in grado di assorbire umidità fino al 33% del suo peso e rilasciarla velocemente senza diminuire il suo potere isolante.

Favorisce quindi la regolazione naturale dell’umidità all’interno delle abitazioni, riducendo il rischio di condensa.

 

Si smaltisce senza danneggiare l’ambiente, è biodegradabile e non inquinante.

È autoestinguente in caso di incendio, non brucia ma si scioglie senza emettere gas tossici.

Le fibre della lana di pecora, grazie alla struttura fortemente proteica, non sono attaccabili dalle muffe ma addirittura ne contrastano la formazione.

È battericida e grazie della sua scarsa elettricità statica non attira e non accumula la polvere, è atossica, imputrescibile, biocompatibile, non irrita la pelle, non produce fibre respirabili o inalabili. Ha un’elevata resistenza allo strappo e la sua struttura molecolare la rende resistente alla decomposizione.

 

Come la lana di canapa è ideale per l’isolamento termico e acustico di coperture e tetti ventilati, pareti e contropareti, solai intermedi, partizioni interne, controsoffitti e per applicazioni speciali, sia in edifici esistenti che di nuova costruzione: ad esempio la usiamo per isolare le tubazioni d’acqua calda e serbatoi di accumulo e per riempire gli spazi tra il controtelaio dei serramenti e la muratura.

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