Il comfort termico è quello stato di benessere termo-igrometrico, fisico e mentale, in cui non si avvertono sensazioni né di caldo né di freddo, definito come condizione psichica di soddisfazione nei riguardi dell’ambiente termico.
Trascorriamo molto tempo all’interno di edifici chiusi, lamentando spesso disagi riferibili agli aspetti microclimatici dei locali ove svolgiamo le nostre attività. All’interno di una stanza, dobbiamo continuamente bilanciare il calore e l’umidità prodotte dal nostro corpo con le quantità scambiate con l’ambiente circostante.
Adottiamo strategie passive per il contenimento del fabbisogno energetico. Attraverso una progettazione intelligente, utilizziamo l’inerzia termica per sfruttare adeguatamente i benefici che essa può portare sul benessere abitativo.
Le strutture d’involucro “massive” fungono da volano termico e igrometrico, grazie all’ottimale diffusività del vapore dall’interno verso l’esterno della stratigrafia muraria. La muratura pesante è infatti in grado di svolgere un importante effetto di regolazione igrometrica naturale nei confronti dell’umidità interna, agevolandone la diffusione verso l’esterno o rilasciandola nell’ambiente interno in funzione delle condizioni che si instaurano nell’ambiente stesso (“effetto spugna”).
Analizziamo il comportamento termico del sistema edificio-impianto in regime dinamico, ovvero considerando le differenze di temperatura nell’arco della giornata, oltre che le temperature medie mensili.
Progettiamo l’involucro in modo da ottenere valori ottimali di sfasamento termico intorno alle 12 ore, soprattutto nelle zone con climi estivi più caldi, in modo che il calore d’estate penetri all’interno dell’abitazione solo nelle fresche ore notturne, durante le quali può essere smaltito attraverso la ventilazione naturale, riducendo la necessità del raffrescamento.
Progettiamo adeguatamente i sistemi di isolamento, soprattutto esterno, per la protezione dell’involucro dell’edificio e per evitare la formazione di ponti termici, che comporterebbero perdite di prestazioni.
Offriamo assistenza tecnica alle imprese sulla posa certificata del cappotto termico, realizzato con pannelli isolanti naturali (fibre di legno, sughero biondo naturale, lana di canapa, ecc..).
Con l’involucro esterno coibentato correttamente sia per l’inverno che per l’estate, possiamo limitare al minimo l’utilizzo di impianti per raggiungere le condizioni ideali di benessere.
L’obiettivo è quello di “armonizzare” le tecnologie costruttive e gli impianti tecnologici per ottenere il miglior risultato possibile con una spesa minore nel tempo.
Oltre agli interventi di coibentazione prevediamo la posa certificata di serramenti isolanti a doppio e triplo vetro con gas all’interno che garantiscono, anche con condizioni di temperatura esterna molto bassa, delle temperature superficiali interne prossime ai 18°C.
Il comfort acustico è un’esigenza ormai assodata fra quelle che concorrono a determinare la qualità della vita nell’ambiente residenziale moderno.
Benessere acustico significa proteggersi da fonti di rumore esterne all’unità abitativa in cui si vive come il traffico veicolare o industriale, quello prodotto da unità abitative adiacenti (TV, radio, voci, calpestio, etc..), rumori provenienti da impianti (condizionatori d’aria, ascensori, scarichi, etc.). È inoltre determinato dal “riverbero”, ovvero delle riflessioni sonore negli ambienti chiusi.
A casa come nei luoghi pubblici come uffici e ristoranti, siamo continuamente esposti alla presenza di diverse fonti di suono che si manifestano nello stesso momento.
Anche gli impianti di riscaldamento e raffrescamento e quelli a funzionamento discontinuo (l’apertura e chiusura di un rubinetto, la doccia, lo sciacquone del w.c., i pulsanti e gli interruttori elettrici e i relè), ampiamente sottovalutati dagli addetti ai lavori, spesso sono rumorosi e fastidiosi.
Un ambiente acustico idoneo costituisce condizione imprescindibile per una buona qualità della vita, generando benessere fisico e psichico.
Bisogna innanzitutto conoscere quali sono gli elementi che determinano l’inquinamento acustico. Le scelte progettuali vengono fatte in merito alla tipologia di rumore che dobbiamo gestire e alle caratteristiche di frequenza, considerando la destinazione d’uso del locale, in modo da migliorarlo e renderlo più confortevole.
Attraverso un’attenta progettazione preliminare, nella quale vengono valutate le entità dei percorsi di trasmissione aerea, strutturale e la presenza di eventuali “ponti acustici”, individuiamo le soluzioni più adatte per un corretto isolamento dai rumori.
Utilizziamo sistemi costruttivi fonoassorbenti in cui il rumore viene assorbito dai materiali che lo compongono, e altri fonoisolanti in cui il rumore viene riflesso e quindi respinto.
Per ridurre la trasmissione dei rumori attraverso gli elementi strutturali, insonorizziamo i solai interpiano eliminando i punti di discontinuità che possono essere causa di ponti acustici, adottando sistemi anche “a secco” che smorzano le vibrazioni dei rumori da impatto, originati dal calpestio o dalla caduta di oggetti.
Nel recupero edilizio, quando non è possibile realizzare un sistema “galleggiante” per la mancanza di spessore sotto il pavimento, scegliamo l’isolante valutando la tipologia di pavimento e la stratigrafia del solaio.
Adottiamo opportuni accorgimenti progettuali che evitino il propagarsi del rumore, oltre che da un piano all’altro, anche da un locale all’altro all’interno della stessa o tra diverse abitazioni (ad esempio il bagno, lo studio o un locale particolarmente rumoroso).
Progettiamo contro-pareti verticali mediante l’applicazione di pannelli resilienti continui ed omogenei, al cui interno è frapposta un’intercapedine di materiale fonoassorbente, per impedire la trasmissione del riverbero e delle riflessioni acustiche.
Per quanto riguarda l’isolamento acustico di facciata, il ruolo più determinante è quello dei serramenti, attraverso i quali il rumore si propaga in maniera nettamente superiore rispetto all’involucro opaco. Ci preoccupiamo che la sostituzione degli infissi avvenga con finestre caratterizzate da un potere fonoisolante appropriato e che la posa in opera venga eseguita e certificata da professionisti del settore. Ci prendiamo cura che il serramento venga sigillato accuratamente alla parete e che sia correttamente registrato al fine di garantire un’adeguata tenuta di tutte le guarnizioni presenti.
In caso di serramenti esistenti con avvolgibili, isoliamo il cassonetto, che costituisce un ponte acustico e termico.
Per l’assorbimento acustico utilizziamo materiali ecologici come il sughero, la fibra di legno e fibre vegetali o animali (lana di pecora o canapa). In alternativa prediligiamo l’uso di materiali riciclati, che vanno dagli scarti di tessuto alla fibra di poliestere.
Ci assicuriamo che la realizzazione e la posa dei materiali avvenga a regola d’arte, affinché la soluzione tecnologica scelta raggiunga l’obiettivo per la quale è stata progettata.
La pelle della casa è importante come quella del corpo: deve traspirare, interagire costantemente con l’atmosfera e contribuire a darci un’aria pulita e sana nell’ambiente in cui viviamo.
Le superfici delle pareti interne devono offrire calore e freschezza al tatto a seconda della stagione, aiutare a regolare l’umidità e la temperatura ed evitare il crearsi di cariche elettrostatiche.
Ci sono molti modi sani ed esteticamente gradevoli di intonacare le pareti: l’intonaco ha un ruolo talmente importante per la protezione e la vivibilità di una casa che non ha senso risparmiare in tempi e costi sulla sua realizzazione per poi pagare con anni di cattiva salute e necessarie riparazioni.
Entrando in una casa con intonaci in terra cruda, si percepisce subito una sensazione di profondo benessere, difficile da spiegare con parole, immagini, video, trattandosi di un comfort percettivo e sensoriale.
Una delle caratteristiche principali della terra cruda riguarda l’aspetto igrometrico: l’argilla assorbe velocemente l’umidità dell’aria e, se necessario, la rilascia altrettanto rapidamente nell’ambiente circostante.
In questo modo regola l’umidità negli ambienti chiusi, eliminando il rischio della formazione di muffe e rendendo il clima più salubre e confortevole, in qualsiasi periodo dell’anno.
L’umidità in una casa costruita in terra cruda rimane costante attorno al 50% contribuendo a rendere il clima abitativo piacevole e sano. Inoltre l’argilla ha la capacità di attirare, assorbire, neutralizzare le sostanze nocive che si trovano nell’aria, inclusi gli odori e il fumo ed evita la formazione della polvere, causa di asma ed allergie.
Gli intonaci in terra cruda, realizzati con materiali completamente naturali, eliminano il rischio che la casa diventi fonte di inquinamento domestico.
La terra cruda, grazie all’alta inerzia termica, si riscalda molto lentamente ed altrettanto lentamente si raffredda. In estate, il calore proveniente dall’esterno viene schermato e trasmesso molto gradualmente agli ambienti interni fino a quando, la sera, può essere facilmente smaltito con la ventilazione naturale.
In inverno gli intonaci accumulano il calore domestico prodotto durante il giorno per poi rilasciarlo gradualmente quando le temperature iniziano a scendere, rallentando il raffreddamento delle stanze.
Gli intonaci in terra cruda, dotati di una superficie più morbida e scabra rispetto di quelli convenzionali, hanno la capacità di assorbire i suoni con determinate frequenze, aiutando a contrastare l’inquinamento acustico in modo completamente naturale.
La calce naturale è il materiale più classico e collaudato, in uso da millenni, considerata la regina dell’intonaco murale.
È sana, in quanto purifica l’aria contribuendo a creare ambienti battericamente salubri e decisamente più ecologica del cemento, poiché viene prodotta utilizzando temperature più basse, generando minori emissioni da anidride carbonica da combustione e minor inquinamento atmosferico.
Una volta posata, grazie al suo secondo processo di presa, riassorbe la CO2 dall’atmosfera.
È l’ideale per realizzare intonaci traspiranti di qualità in bioedilizia, perfetta per il restauro conservativo di edifici storici. Mescolata a pigmenti naturali, crea superfici di grande bellezza.
Il grassello di calce è un prodotto di qualità che utilizziamo come materiale di finitura nelle nostre costruzioni in bioedilizia. Naturale e riciclabile, non disperde sostanze nocive nell’aria.
Il colore caratteristico è il bianco, ma si possono ottenere varie tonalità aggiungendo dei pigmenti a base di ossidi naturali. Il grassello di calce garantisce ottima lavorabilità grazie alla sua plasticità, resistenza e traspirabilità.
Lo utilizziamo per dare alle superfici le classiche sfumature antichizzate e per produrre finiture uniformi con tonalità vibranti, lisce ed eleganti.
Svolge per sua natura un’azione antimuffa ed antibatterica nel tempo, ha proprietà igienizzanti particolarmente importanti per chi soffre di allergie o asma.
Il tadelakt è una delle tecniche più antiche per la lavorazione della calce, impastata con sola acqua, applicata in monostrato e schiacciata, levigata con pietre e lucidata con sapone nero.
Da millenni è usato in nord Africa e medio oriente per hammam, fontane, bagni turchi e in zone con forte presenza di acqua corrente o umidità.
I muri in tadelakt sono completamente impermeabili e allo stesso tempo traspiranti, evitando così la formazione di muffe, cattivi odori, umidità ristagnante. L’impermeabilità del Tadelakt deriva dal particolare sapone naturale utilizzato nel suo impasto: un sapone a base di olio di oliva e di potassa, al 100% d’origine vegetale.
L’effetto finale è una superficie naturale di grande impatto estetico, con il lucore e la finezza del marmo senza averne la freddezza.
Il gioco che la luce naturale fa sulle superfici finite è davvero unico, la morbidezza, anche dovuta alla leggera ondulazione e assenza di spigoli ottenuta nella fase di levigazione con la pietra, nell’insieme provoca un effetto di rara bellezza.
È particolarmente adatto su supporti naturali quali muri in balle di paglia, blocchi di canapa, o terra cruda.
Il cocciopesto è composto da frammenti di laterizi (tegole o mattoni) minutamente frantumati e malta a base di calce aerea. In passato era utilizzato come rivestimento impermeabile per pavimenti interni ed esterni e per il rivestimento di pareti (ad es. cisterne).
Le sue caratteristiche sono la traspirabilità e igro-regolazione (regolazione dell’umidità), oltre ad essere impermeabile come il Tadelakt.
È particolarmente indicato per le pareti caratterizzate da umidità di risalita, se realizzato a poro aperto in modo da consentire alla parete di traspirare.
Nel corso degli ultimi anni è emerso il bisogno delle popolazioni di riappropriarsi del proprio ambiente di vita, anche attraverso la percezione sensoriale degli elementi naturali e culturali che contraddistinguono il Paesaggio.
Di fronte a processi di degrado ambientale, territoriale e paesistico che minacciano gli equilibri sociali ed individuali, la qualità del paesaggio ha iniziato così ad essere letta, in un numero crescente di persone, quale opportunità per riaffermare le proprie identità ed accrescere le occasioni di benessere psico-fisico.
La stessa Convenzione europea prevede e promuove la formazione di strumenti multidisciplinari nella consapevolezza che “tutelare il paesaggio significa conservare l’identità di chi lo abita.”
“Guardando il paesaggio si capisce molto dell’uomo che lo vive. Guardando l’uomo si capisce molto del paesaggio in cui vive. La qualità del paesaggio è fondamento della sua identità e viceversa.”
Il paesaggio è un insieme di sistemi caratterizzati dalla molteplicità e varietà dei componenti presenti, indipendenti e allo stesso tempo complementari tra loro, che agiscono in armonia dinamica tendente a conseguire un equilibrio.
Lo studio progetta aree verdi, pubbliche e private, integrando storia del territorio e paesaggio potenziale, tramite un approccio che utilizza moduli naturalistico paesaggistici profondamente legati all’identità dei luoghi in cui si interviene, valorizzandone le caratteristiche intrinseche e le peculiarità.
I moduli paesaggistici e le citazioni di ambienti naturali locali, rafforzano il senso di identità e appartenenza. Rafforzare l’identità di un luogo lo rende unico e riconoscibile, facendo emergere i valori da spendere sul piano dell’offerta territoriale locale e globale.
Attingere dalla ricchezza dei valori paesaggistici locali, per interventi su verde urbano e aree verdi private, è la scelta più sostenibile in termini economici, ambientali e sociali.
L’obiettivo è quello di creare dei “sistemi” in cui gli aspetti naturalistici si contemperino con le esigenze estetiche e funzionali.
La progettazione è di tipo interdisciplinare, con un focus particolare sui temi della qualità del paesaggio urbano, dei cambiamenti climatici e degli impatti negativi che questi ultimi possono generare.
La natura, se introdotta in città, può agire in modo efficace, performante e persino meno oneroso di altre soluzioni architettoniche nel ridurre al minimo l’impatto ambientale e rendere lo spazio urbano più resiliente.
Un sistema del verde ben concepito e adeguatamente connesso, soddisfa contemporaneamente vari obiettivi: riduce l’emissione di gas serra, intrappola le polveri sottili, produce mitigazione climatica e microclimatica tramite l’ombra, aumenta il benessere delle persone negli spazi aperti, riduce i consumi energetici per il raffrescamento degli edifici, conferisce vivibilità e attrattività economica agli edifici e alle pertinenze esterne.
Un giardino nell’ambiente urbano, nel suo piccolo, contribuisce a fornire una serie di servizi ecosistemici insieme agli altri giardini, agli orti, alle alberature lungo le strade, al verde pubblico etc.
Il progetto di un giardino sostenibile comincia dalla scelta di alberi, arbusti e piante erbacee, da selezionare in base alle caratteristiche del luogo come clima, esposizione, spazio disponibile, tipo di suolo.
L’analisi preliminare individua i moduli estetico-paesaggistici che meglio si adattano alle funzioni ricercate nel progetto: delimitare, schermare, ombreggiare, attutire il rumore del traffico, ecc..
Lo studio inserisce ogni progetto all’interno di un’analisi di contesto che individua il paesaggio potenziale di riferimento. Le dominanti ambientali guidano le scelte e suggeriscono i riferimenti e le citazioni paesaggistiche più idonee, in piena sintonia con gli elementi storici e architettonici dell’area.
Le piante autoctone si adattano meglio all’ambiente e richiedono meno risorse idriche. Diverse piante termofile tipiche della macchia mediterranea, perfettamente adatte al bioclima in cui sono inserite, si prestano alla realizzazione di giardini a bassissimo consumo idrico, perché capaci di creare un ecosistema in grado di bastare a se stesso, senza spreco di acqua.
Ogni area verde diventa un’occasione per riconnetterti al luogo in cui vivi, dove introdurre e valorizzare gli elementi naturali che costituiscono l’anima più autentica del territorio, creando allestimenti che ti danno benessere e sicurezza, belli da vedere e da vivere.
Nel giardino sostenibile gli elementi naturali vengono valorizzati e integrati con sistemi tecnologici innovativi per ridurre gli impatti ambientali.
Spesso si cercano soluzioni architettoniche complicate e costose per soddisfare alcune esigenze legate all’uso del giardino: pergole e gazebo per cucinare e mangiare all’aperto, strutture per l’ombra e ripari dagli agenti atmosferici.
La risposta è semplice, economica e sostenibile: gli alberi.
Creano ombra durante le torride stagioni estive, proteggono dalle intemperie, oltre alle ovvie funzioni di produrre ossigeno a discapito della CO2 e favorire la biodiversità.
Nel caso non sia possibile utilizzare le alberature per motivi tecnici o di poco spazio, progettiamo strutture ombreggianti o di protezione dagli agenti atmosferici in maniera integrata, che non risultino dei corpi estranei piovuti dal cielo ma in sintonia con il contesto. I materiali ecocompatibili che utilizziamo per questo tipo di strutture sono il bambù, il legno, le canne palustri, ecc…
Per le pavimentazioni esterne proponiamo tecnologie con materiali permeabili come calcestruzzo o bitume drenante, terra stabilizzata, prati armati, pietra riciclata, pavimenti porosi, così da ridurre il deflusso delle acque piovane e favorirne l’infiltrazione nel terreno.
Il progetto dell’illuminazione esterna è un altro aspetto cruciale in chiave estetica e di vivibilità del giardino. La giusta scelta della tipologia dei dispositivi illuminanti a LED e della loro ubicazione può apportare numerosi benefici in termini di efficienza energetica, comfort e convenienza economica.
Il comfort visivo generato dalla luce naturale del sole, gioca un ruolo fondamentale nell’assicurare una condizione di benessere durante il tempo trascorso nelle nostre case, nello svolgimento delle quotidiane attività domestiche, lavorative, di studio o svago.
La luce naturale ad oggi non può essere simulata con efficacia da nessun altro tipo di sorgente artificiale: oltre che principio di costruzione dello spazio, è l’elemento di simbiosi e mediazione tra l’esterno e l’interno, uno strumento di percezione dell’immagine, dello spazio e della forma.
Il nostro approccio sull’utilizzo della luce è energeticamente sostenibile, volto a creare ambienti poco energivori, piacevoli e confortevoli sotto il profilo luminoso e visivo.
Gli effetti benefici connessi all’impiego della luce diretta del sole influenzano le normali funzioni dell’organismo, la percezione visiva, la capacità di concentrazione e produttività. Una corretta illuminazione ha effetti positivi sull’umore, migliora la salute psicologica, il benessere psicofisico e previene le malattie causate dalla carenza di vitamina D.
Ogni nostra scelta progettuale e costruttiva mette al centro la relazione luce-benessere, per fare del comfort abitativo un’esperienza autentica, completa e coinvolgente.
Il comfort visivo dipende non solo dall’illuminamento interno, ma anche dal rapporto visivo che si ha con l’esterno, integrando fattori qualitativi come il paesaggio urbano o naturale da osservare dagli ambienti interni.
Nella progettazione architettonica controlliamo e gestiamo in maniera integrata tutti gli aspetti legati alla luce naturale diurna e all’integrazione con quella artificiale, inclusi i connessi benefici in termini fisiologici, ottici, termici e ambientali.
Creiamo ambienti accoglienti per favorire le attività di relazione, riposo e lavoro, in grado di soddisfare le esigenze differenziate legate alla funzione e alla gamma di possibili usi che quell’ambiente potrà avere, alla posizione geografica e all’orientamento dell’edificio.
Attraverso foto o video-simulazioni l’utente può avere un riscontro preliminare di come può essere configurato un ambiente ben illuminato, correttamente schermato e ombreggiato e quali siano le più idonee scene luminose a disposizione dell’utilizzatore, nei più disparati scenari meteorologici.
Il nostro progetto illuminotecnico prevede un’illuminazione uniforme ed equilibrata, che consente all’occhio di distinguere tutti gli elementi senza abbagliare e alterare le qualità cromatiche, evitando le zone d’ombra o i cambiamenti di intensità della luce, che possono causare stress e affaticamento visivo.
Individuiamo in modo esatto la collocazione dei punti luce, delle aperture naturali e la distribuzione di luci artificiali, per ogni specifica esigenza visiva.
Sfruttiamo l’illuminazione naturale curando adeguatamente dimensioni e posizionamento di finestre e porte, grazie allo studio integrato sull’orientamento e la forma dell’edificio.
In ogni progetto verifichiamo le massime altezze del sole nel periodo estivo e in quello invernale: conoscendo l’inclinazione dei raggi solari valutiamo come e quando favorire o schermare il loro ingresso negli ambienti interni.
Curiamo la scelta del posizionamento del serramento nel vano finestra a seconda della località, in modo da ottimizzare l’ingresso della luce solare nel periodo invernale e schermarla nel periodo estivo.
Moduliamo l’illuminazione degli ambienti interni anche grazie alla tipologia e al colore delle superfici, per renderli più caldi ed accoglienti.
Trascorriamo buona parte della nostra giornata in ambienti chiusi: tra casa e lavoro si stima che una persona trascorra circa il 90% del proprio tempo indoor. Per questo l’aria che si respira in casa, negli ambienti di lavoro, scolastici, di sport e svago, deve essere il più possibile libera da inquinanti, per proteggere la nostra salute, garantire il comfort e la produttività degli occupanti.
Gli ambienti confinati spesso presentano livelli di inquinanti fino a 5 volte superiori dell’esterno. Le attività quotidiane che si svolgono normalmente in una casa bastano per produrre sostanze potenzialmente dannose per la nostra salute: farsi la doccia e stendere gli indumenti produce umidità, cucinare genera monossido di carbonio e immette umidità nell’aria, persino la normale respirazione genera anidride carbonica ed umidità.
I principali fattori che determinano la qualità dell’aria sono: ventilazione, percentuale di umidità, concentrazione degli inquinanti come CO2, agenti fisici (es. VOC) e biologici.
Per un ambiente salubre, è necessario cambiare l’aria ad intervalli regolari. Durante l’inverno, nei climi più rigidi, ciò comporta una grande dispersione termica che si verifica aprendo le finestre. La ventilazione naturale si ottiene posizionando strategicamente le aperture in modo da ottenere delle facile correnti e/o sfruttare l’effetto camino.
Laddove non è possibile aprire le finestre, bisogna dotare gli ambienti interni di dispositivi di ventilazione meccanica (VMC), in grado di fornire un ricambio d’aria adeguato alla destinazione d’uso.
La percentuale di umidità è un parametro fondamentale per la salute di chi vive in un’abitazione: eccessiva concentrazione o mancanza di umidità possono essere pericolose.
La percentuale di umidità relativa troppo alta causa la formazione di condensa negli ambienti interni e può generare concentrazioni di batteri, virus, funghi (muffe comprese), dannosi per la salute umana. Nelle aree con un clima più caldo e secco, l’aria povera di umidità invece favorisce la circolazione della polvere e degli acari.
La presenza di CO2 è considerata il parametro per eccellenza della qualità dell’aria indoor in quanto viene presa come riferimento per valutare la potenziale presenza in ambiente confinato di altri inquinanti sospesi in aria che potrebbero accumularsi a causa di un insufficiente ricambio d’aria.
Con livelli di anidride carbonica superiori alla norma, la concentrazione e il benessere sono compromessi.
Tra gli inquinanti indoor ricordiamo i VOC, i composti organici volatili che vengono immessi nell’aria da arredi, rivestimenti e materiali da costruzione.
La più nota e diffusa è la formaldeide, presente in grande quantità nelle colle e nei solventi utilizzati per mobili, arredi e legname vario da costruzione. C’è poi da considerare, l’eventuale presenza di radon, un gas cancerogeno che penetra negli edifici dal terreno.

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